
Intervista a Valentino (Drömspell/Tsubo)
di Andrea G.
A: Inizio col dire che ho ascoltato il demo dei Dromspell e l'ho trovato molto ben eseguito, davvero furioso in alcuni punti e un bel lavoro che trasuda Discharge hahahahha complimenti!
Come nasce il gruppo?
V: Grazie Andrea per le belle parole e per questa intervista! I Drömspell sono innanzitutto un gruppo di amici, tutti ci conosciamo da svariati anni, alcuni si può dire quasi che siano amici d'infanzia, legati dal punk hardcore. Nasciamo dalle ceneri di un gruppo hc precendente che non ha avuto fortuna, chiamato Zhauma, nel quale c'era un altro cantante e non so chi altro; fatto sta che dopo la loro dipartita, il nucleo della band decise di proseguire per fare un gruppo meno moderno, improntato sul crust d-beat dalle vecchie maniere eheh. Ricordo come fosse adesso il momento in cui Guido (il bassista) mi chiamò al tel per chiedermi se mi andava di fare qualche prova con un gruppo d-beat e che loro la sera stessa si sarebbero visti per suonare...presi il primo treno da Latina (dove vivo) per Roma, letteralmente precipitandomi per andare a suonare un genere che amo insieme agli amici di sempre. Era credo settembre del 2018.
A: Dalle tue parole mi viene da capire che tutti avete le radici ben piantate dall'hardcore. Questo dalla demo si sente ed è molto positivo secondo me. So che avete suonato ai 18 anni del bencivenga, come è andata?
V: Si, nel 2019, se non erro abbiamo suonato sia al compleanno di torre maura squat, sia a quello del Benci. Sono stati dei bellissimi concerti per noi, nei quali fondamentalmente ci stavamo mostrando per le prime volte e in ambienti per noi assolutamente familiari... un'po come giocare in casa, per cui davanti ai nostri amici e amiche. Al benci furono due giorni di concerti in cui decidemmo di fare il release show del nostro primo demo tape e di una piccola fanza di gruppo.
Ricordo che la sera stessa c'era un concerto di un gruppo berlinese pseudopostpunk di moda, questo aiutò a scremare la serata dalla gente mondana hahaha.
Comunque tutti i membri dei dromspell hanno suonato in vari gruppi hc romani, come NOFU, Ludd Rising, Kate Mosh, XCENEREX, Ermenara, ecc..
A: Sisi sapevo di Claudio in particolare che fa parte dei NOFU, altro gruppo validissimo della scuola romana. Come mai la decisione di legare una fanza al demo? Cosa molto vecchia scuola e che condivido, ma ormai sembra quasi che nessuno lo faccia più e che l'unica cosa che conta sia la musica. Pensi sia importante ancora il ruolo delle fanzine con l'avvento della tecnologia? Lo chiedo poiché so della tua Disadattack e la trovo una delle fanzine piu valide al momento e adoro la scelta di conservare il vecchio copy and paste.
V: Quando hai qualcosa da dire e curiosità credo sia spontaneo sperimentare cose insolite per il buco del culo del mondo in cui vivi! Cercare il confronto con quello che c'è fuori dall'orticello della nostra realtà cittadina e nazionale che, lasciamelo dire, sta marcendo nella mediocrità e nel campanilismo. Come Drömspell siamo un gruppo iperattivo per quanto riguarda grafiche, slogan, comunicati e discorsi... è bastato il lavoro di un'ora per mettere insieme qualche paginetta con l'aiuto della nostra amica Betty che si offre sempre di aiutarci con alcuni dettagli tecnici. Non lo facciamo certo per farci belli davanti a 4 scemi, dentro trovi un comunicato che abbiamo scritto per spiegare meglio il nostro approccio al punk e altra roba in cui crediamo ed abbiamo piacere a mettere su carta. Che venga ignorato ti dirò che è quasi un bene di questi tempi in cui sembra che tutto debba essere esposto sulla bacheca di facebook per essere divorato in un secondo per non lasciare un cazzo di niente, meglio parlare ai pochi interessati e puntare su contatti umani, perchè gira tutto intorno a questo poi, semplificando, stabilire contatti in modo opposto a quello del sistema.
Oggi la situazione fanzine è nera, sono scomparse le bellissime fanzine di una volta, quando c'era quantità e qualità, quando le uniche guide erano la passione e l'attitudine. Oggi il discorso fanzine è quasi morto, sono quei giornalini che non compra nessuno e spesso fanno anche bene perche non ti arricchiscono di nulla e sono poserate piene di interviste a musicisti che non sanno di che parlare se non di loro stessi. Le fanze oggi sono uno dei rami che si stanno staccando da questo albero morto. Ho tanto rispetto per chi vuole impegnarsi in prima persona e sfidare il "chi te lo fa fare" generale.
A: Per quanto riguarda sempre la Disadattack, da quanto la porti sulle spalle? Immagino non sia un cammino facile realizzare ogni volta un edizione
V: Il primo numero di DAZ è uscito l'estate del 2015. Avevo iniziato a lavorarci da un momento imprecisato del 2014, facendo dei collage per un gruppo thrashcore italiano che mi faceva impazzire, i sardi CxIxB ,che poi diventarono cari amici e nel caso di Dadde (il cantante), fratelli.
A livello di lavoro tutte le uscite di DAZ sono state un lavoro immane, collage e tutto scritto a mano, ma mi sono davvero divertito a farli, cercando di dare spazio alle realtà secondo me piu meritevoli, a volte anche pentendomene ahahha per cui bisogna stare attenti a chi si intervista! Buona parte di quelle pagine le ho preparate nella casa occupata in cui ero andato a vivere a Roma, adesso che non ci vivo piu i ricordi si sono come fusi insieme in un tutt'uno romantico e basta aprire alcune pagine per riportare alla memoria davvero tante cose. Pagine, non link .
Purtroppo DAZ al momento è ferma e non so se finiro mai il sesto numero, materiale ci sarebbe ma non la spinta a farlo. Prima mi sentivo sulle ali di un entusiasmo infinito in cui punk hardcore, amicizia e anarchia mi facevano sentire piu vivo che mai, anche se per certi versi incazzato col mondo e disperato...oggi quella spinta mi manca, soprattutto perche sono venuti meno certi amici con cui suonavo in giro per il mondo e condividevo tutto, sentendomi supportato. Ora sento solo amarezza e sto lavorando su una fanza fatta solo di collage, quasi senza parole e non incentrata sull'hardcore e si chiama Besvikelse e quando finirà questa maledetta quarantena farò le ultime cose per farla uscire.


A:Tornando alle origini invece, parliamo un pò dei XCENEREX.
La prima domanda che mi viene da porti a mente fresca è se sei tu la persona della copertina e cosa cazzo era successo? Hahahahahahaha, la seconda è: che cosa ti ha lasciato l'esperienza con i xcenerex? Cosa ti è rimasto di quegli anni che ne fai tesoro anche oggi?
V: I XCENEREX sono il primo gruppo che ho formato dopo 7 anni in cui sono stato senza cantare per una scelta che è diventata sofferta. Prima prova la facemmo nella camera del batterista e mi ricordo che mi usci una lacrimuccia. Eravamo inizialmente 3, io e due ragazzi dei NOFU. Difficile spiegarti cosa furono, un gruppo cosi folle e unito non l'ho mai avuto, eravamo tutti straightedge e sentivamo che avevamo moltissimo da dire a livello di messaggio e tantissima voglia di scatenarsi. I concerti erano un continuo saltare a fare bordello intervallati da discorsi seri sui temi delle canzoni, sembrava tutto perfetto, ispirati a gruppi come Los Crudos, Scolastic Deth, Betercore, ecc. Mi rimangono ricordi incredibili di tour europei, aneddoti e momenti indimenticabili tra fratelli. Purtroppo è tutto morto lasciando spazio a rimpianti e nostalgia, un pó è colpa nostra, un pó è "la vita spacca er core, la morte te chiama pe nome" citando un rapper de noantri ahha
Il tesoro che mi porto dai cenere è l'amicizia, l'affetto come senso della vita, ma se da quel tempo prendo queste cose e le lascio in questi giorni si come polverizzano, sembra impossibile costruire certe cose ora ma è anche vitale provarci e riprovarci.
A: Invece gli Tsubo? Come sei stato accolto da loro?
V: Con gli Tsubo è stata una bomba perchè da quando sono nati sono un loro fan ed entrare a farne parte è stato ed è ancora irreale. Tanta è la stima che ho per loro... mi chiamarono per fare una prova e ricordo l'esaltazione e che mi spaccai la capoccia sui loro dischi per imparare tutto bene ahhah alla fine mi presero, non so ancora come hanno fatto ahha probabilmente devo ringraziare la mediocrità italiana della quale sto sempre a lamentarmi.
A: Di Disdegno che mi dici? C'è concept particolare dietro?
V: Il 7" Disdegno è la prima roba che ho registrato come cantante degli Tsubo, non ci siamo prefissati un concept, ma effettivamente pensandoci, tutte le canzoni parlano di diversi aspetti della non-società di merda in cui viviamo. Lo vedi anche dagli stessi titoli delle song: Declino, Conformista, Schiavi, Psicoguerra, Omertà. Sono venuti fuori sponataneamente ma sono accomunabili.. ."grind is protest" dicevano gli antichi ahahah.
A: Si e in effetti ho notato un certo attivismo per quanto riguarda soprattutto i testi e l'immaginario del 7". Progettate una nuova release a breve? Ovviamente per quanto "a breve" possa avere senso in questo clima di malattia hahahha
V: Siamo stati fermi un annetto perchè il nostro batterista Aristodemo è diventato di nuovo padre e il bassista Manuel è stato sostituito da Marco...da fine 2019 abbiamo ricominciato a fare con una certa frequenza, suonando al bencivenga di Roma e in giro per l'Italia... avevamo in programma un tour europeo a Luglio ma credo sia tutto sfanculato per via della pandemia... verso autunno torneremo in studio per registrare un album che sarà davvero ricco considerando che almeno una dozzina di pezzi sono gia pronti.
A: Si aspetta l'album con impazienza allora! Si spera anche che questa pandemia vada a finire per beccarci un bel tour europeo hahahha. Un ultima domanda semplice ma cavillosa allo stesso tempo: come pensi che si evolverà la scena estrema in Italia basandosi sulle band e i progetti che vedi?
V: Ci sono diversi gruppi musicalmente molto validi e che fanno ben sperare dal punto di vista musicale...per l'attitudine ho delle riserve. Che dirti, sono fissato con un determinato approccio, quello DIY, che per me investe l'intera vita, perchè è un principio di indipendenza e di valori opposti a quelli del capitalismo, ma vedo che la cosa non trova grandi riscontri tra alcuni musicanti che sono forse troppo presi da scale e assoletti...per cui sono sicuro che usciranno gruppi da paura a livello strumentale, ma con approcci paraculi e senza molto da dare a livello di messaggio o a livello umano...una volta lessi in un'intervista a Ray Cappo se la memoria non mi inganna, che "come si esce dal "seminato" ci si scontra con 3 possibili destini: egocentrismo, sogni di gloria, ricerca di soldi"..la cosa per me è valida ancora... quindi penso avremo gruppi anche molto forti , ma incapaci di coinvolgere davvero...la vedo così, magari domani cambio idea ma non credo hahah
Ti ringrazio di cuore per questa intervista che ci ha tenuto compagnia in questo giorno di assurda quarantena, un abbraccio a tutti quelli/e che la leggeranno fino alla fine e in bocca al lupo per la fanza, ciao!
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Tsubo = https://vollmer-industries.bandcamp.com/album/disdegno





