
COFFIN BIRTH - THE SERPENT INSIGNIA
RECENSIONE DI ANDREA G.
Attivi dal 2018 e con background musicali del calibro di gruppi come Hour Of Penance, Fleshgod Apocalypse e Beheaded, i Coffin Birth ci regalano con questo album un vero e proprio viaggio all'inferno più nero. L'universo abominevole di The Serpent Insignia è un baratro abissale popolato da lande di teschi umani, morte, desolazione, zombie e abomini di ogni genere. Il putrido fetore delle carcasse e dei cervelli in decomposizione si mescolano alla visione di un mondo distrutto e dove la religione non solo è stata abbattuta, ma sradicata a mani nude. Un mondo dove regnano solamente le divinità serpenti e il caos più totale e violento.
Con questo lavoro del 2018, il gruppo romano propone una purulenta manciata di tracce contenenti un melodeath tinto di ritmiche thrash violentissime. Le chitarre, oserei dire anzi i chitarroni, sfornano riff corposissimi e marcissimi, mai banali, galoppanti e pesanti al punto giusto, che ricordano maestri del calibro di Entombed, Bloodbath, Corpsessed, At The Gates,...

La sezione ritmica basso-batteria crea situazioni di vero e proprio putiferio sonoro in tracce come Casket Ritual e Christ Infection Jesus Disease.
Ma la vera fonte di distruzione di tutto l'album è la voce mostruosa di Frank Calluja, che non si smorza mai in potenza e per tutta la durata del lavoro ci sommerge di sermoni maledetti dall'alto del suo trono di teschi. È impossibile rimanere impassibili ad una voce demoniaca che grida a squarciagola "I am the 13th Apostle" nelle tue orecchie. Il growl corposo si sposa così con le ritmiche tiratissime in una simbiosi perfetta che crea ció che è The Serpent Insignia, ovvero questo capolavoro visionario di mostri.
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Tracce consigliate: Christ Infection Jesus Disease, Godless Wasteland, The 13th Apostle
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"The 13th Apostle" (Official Video) ๐






